Biografia
Mi chiamo Walter Baldini, vivo a Cagliari, in Sardegna, e il mio curriculum non è esattamente quello che vi aspettereste in un salone del libro.
Sono un informatico. Da oltre trent'anni sviluppo software, e per buona parte della mia vita ho vissuto tra righe di codice più che tra righe di prosa. Eppure, ho sempre avuto due passioni che viaggiavano in parallelo con il mio lavoro: la lettura — anche se devo ammettere che leggo meno di quanto vorrei — e il desiderio di raccontare storie.
Le prime persone a cui ho raccontato storie sono stati i miei figli. Quando erano piccoli, ogni sera mi chiedevano la storia della buonanotte. E io le inventavo, lì sul momento, per loro. Forse è stato lì che ho capito che raccontare non è una questione di titoli accademici o di percorsi letterari: è un bisogno, e una gioia.
Il salto verso la scrittura vera e propria è arrivato — come spesso accade nella mia vita — attraverso il lavoro. Da informatico, ho iniziato a usare l'intelligenza artificiale come strumento di sviluppo. La curiosità, che è il mio vizio peggiore e migliore, mi ha spinto a chiedermi: ma questa AI, sa aiutarmi anche a scrivere una storia?
Era il 2025. Il risultato di quell'esperimento è stato il mio primo libro: una raccolta di brevi racconti per bambini, con tavole da colorare. Poi ne sono arrivati altri quattro, alcuni tradotti anche in spagnolo e in inglese. Una piccola famiglia di libri nata quasi per gioco, o forse per quella stessa voglia di inventare storie che avevo da giovane padre.
Ma dopo quell'esperienza nel mondo dell'infanzia, mi sono chiesto: e se provassi a scrivere per gli adulti? È nata così la collana Voci dai Borghi — incontri immaginari con grandi personaggi della storia, ambientati nei borghi più belli d'Italia. Dopo, sono arrivati altri racconti, romanzi e saggi.